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La consulenza con Whatsapp

La nuova situazione, che ha posto l’italia e il mondo in una quarantena forzata, sta imponendo nuove abitudini e nuove soluzioni che vedono le tecnologie sempre più protagoniste.

Gli strumenti, che erano stati pensati come strumenti informali di comunicazione stanno assumendo ogni giorno un’importanza maggiore.

Strumenti di come Whatsapp, Instagram, Messanger, Viber, Telegram (meno diffuso) avevano già soppiantato il messaggio di testo tradizionale (SMS) e sono diventati ormai alternativi al telefono tradizionale.

La scelta delle ultime settimane della Protezione Civile e del Ministero della Sanità, di rendere possibile ai pazienti di utilizzare whatsapp con il medico di base per ottenere la propria prescrizione, accelera di fatto lo sdoganamento di queste tecnologie anche in ambito sanitario.

Questa nuova possibilità, unita alla dematerializzazione della ricetta (la ricetta elettronica) proietta anche le farmacie, di fatto, in una nuova era.

Un’era che rende possibile il bypassare lo spazio fisico farmacia nella consegna del farmaco.

Come si può e come si potrà gestire al meglio questo cambiamento e prepararsi per sviluppare percorsi di consulenza al paziente con i sistemi di messaggistica instantanea?

I dati ci dicono che:

IL 42% DELLE PERSONE NEL MONDO POSSIEDE UNO SMARTPHONE

L’87% DEI PROPRIETARI DI SMARTPHONE USA LA MESSAGGISTICA

Fonte: Statista

Prima della quarantena forzata le previsioni di diffusione della messaggistica indicavano che la crescita era già esponenziale:

“ENTRO IL 2022, IL 70% DI TUTTE LE INTERAZIONI CON I CLIENTI COINVOLGERÀ STRUMENTI IN FASE DI DIFFUSIONE, COME CHATBOT, APPRENDIMENTO AUTOMATICO E MESSAGGISTICA MOBILE, RISPETTO AL 15% DEL 2018”

Fonte: Report Magic Quadrant for the CRM Customer Engagement Center di Gartner, Brian Manusama, Nadine LeBlanc, Simon Harrison, 11 giugno 2019

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